Bonifica amianto compatto e friabile

I manufatti contenenti amianto sono stati utilizzati in Italia in edilizia e in industria fino al 1992: fino a quella data le lastre in amianto fungevano da coperture e isolanti ed erano conosciute anche come Eternit, coperture in Eternit o lastre in Eternit, dalla principale azienda produttrice.

Le tecniche di bonifica amianto compatto e friabile utilizzate da SA.VE sono:

  • l’incapsulamento dell’amianto, che copre le lastre con impregnanti che impediscono la dissolvenza delle spore nell’aria
  • il confinamento delle lastre di amianto sovrapponendo un’altra copertura realizzando così un involucro a tenuta stagna
  • la rimozione delle lastre di amianto se queste presentano un avanzato stato di degrado

La procedura per la bonifica amianto compatto e friabile segue un iter ben delineato, che parte dalla denuncia della presenza di amianto nell’edificio agli appositi uffici competenti.

Il proprietario di un manufatto contenente amianto compatto e friabile deve:

  • denunciare alla ASL territorialmente competente la presenza dell’amianto nell’edificio,
  • far eseguire la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto da un tecnico qualificato che redigerà l’Indice di Degrado.

Bonifica amianto compatto e friabile
Il tecnico abilitato, dopo la verifica eseguita e sulla base dell’applicazione dell’indice di degrado indicherà le azioni da intraprendere.
In base al risultato ottenuto dall’Indice di degrado, gli interventi da attivare saranno:

  • I.D. inferiore o uguale a 25: nessun intervento e riesame con frequenza biennale;
  • I.D. compreso tra 26 e 44: esecuzione della bonifica entro 3 anni dalla valutazione;
  • I.D. uguale o superiore a 45: rimozione della copertura entro i successivi 12 mesi.

La procedura di bonifica amianto compatto e friabile prevede la rimozione delle lastre e la successiva posa di una nuova copertura. Dopo un incapsulamento le lastre vengono smontate tagliando i rivetti e svitandole con la massima cautela per evitare inciderle.
Le lastre liberate vengono accatastate sempre con cautela su pallets e quindi avvolte con teli di polietilene e prevenendo eventuali dispersioni di fibre libere dalla matrice cementizia. I teli protettivi sono etichettati con il simbolo del rifiuto speciale amianto.

Massima attenzione deve essere riposta nello smaltimento di amianto quando le lastre sono frammentate e quindi friabili: in questi casi, oltre alla protezione degli addetti si deve cercare di limitare al massimo l’ulteriore rottura dei manufatti in modo tale da liberare nell’aria il minor numero possibile di particelle cancerogene.

I costi per la bonifica dell’amianto sono in funzione della superficie dell’area da sanare.
Deve essere considerato in aggiunta al costo della rimozione il costo della copertura che dovrà essere installata in sostituzione delle lastre.
Il costo della rimozione è a prima vista più elevato, ma risolvendo definitivamente il problema, non comporta ulteriori costi manutentivi e ispezioni periodiche.

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